Biografia

Sono nato a Roma, a Campo de' Fiori, nel 1940 e di Roma conosco tutto, ma proprio tutto. Non solo perché ci vivo da sempre, ma anche perché alla mia città ho dedicato il meglio di me. Ho fatto politica fin da ragazzo (nel 1962 mi sono iscritto al PSI nella storica sezione del Tufello, per poi passare nel 1968 al PSU). Ma è dal 1981 al 1994 che ho maturato una straordinaria esperienza politica come amministratore comunale: per tre volte sono stato eletto consigliere comunale (1981, 1985 e 1989), e per tre volte ho ricoperto l'incarico di Assessore in materie strategiche come i Servizi Tecnologici (1982), il Commercio (1989) e il Personale (1991). In quegli anni mi sono inoltre occupato con incarichi istituzionali di Acea, Atac, Centrale del Latte, Trasporti, Sanità, Agricoltura, Diritto alla Casa e Solidarietà. Sono stati anni fervidi, in cui Roma ha vissuto grandi trasformazioni urbane e culturali. Su alcune di queste trasformazioni c'è la mia firma: il Piano Borgate (1983), con cui le periferie e il quadrante Casilino-Prenestino sono stati dotati di illuminazione stradale, rete fognaria e asfalto in tutte le vie . Operazione ripetuta anche a Fiumicino (allora incluso nel territorio comunale di Roma). Poi l'apertura a Tor Pignattara, dell'Ospedale "Figlie di San Camillo" insieme al primo distretto di salute mentale e al primo servizio di assistenza delle tossicodipendenze; l'avvio di processi complessi come il decentramento amministrativo per l'autonomia dei Municipi; la trasparenza nelle procedure per il rilascio di autorizzazioni commerciali; la semplificazione amministrativa con la consegna di certificati a domicilio e l'espulsione dei rappresentanti sindacali e di partito dalle commissioni dei concorsi pubblici. Mi sono poi messo in gioco con l'Italia dei Valori perché la correttezza amministrativa è sempre stato il cardine della mia esperienza e perché moralità e legalità costituivano per me le basi fondamentali da cui era essenziale ripartire dopo il crollo della Prima Repubblica. Questo è stato il primo motivo. Il secondo motivo consisteva nel fatto che L'Italia dei Valori ha proposto a più riprese il progetto di unitarietà della sinistra: il sogno più grande della mia vita! Non ho , infatti, mai rinunciato ai principi del socialismo riformista di ispirazione cattolica su cui è improntata la mia formazione. Il mio bagaglio politico si iscrive, infatti, all'interno della storia della sinistra di questo Paese, in particolare, come ho sempre ribadito in ogni discorso pubblico, nella storia del socialismo. Il mio attivismo politico è quindi da sempre rivolto a dare priorità ai bisogni delle persone, alla giustizia sociale, alla difesa delle categorie più deboli, alla trasparenza, al rispetto. E' per questo motivo che faccio ancora politica: per lavorare ad un futuro migliore. Sono uscito dall'Italia dei Valori nell'ottobre 2012, denunciando l'assenza di democrazia interna al partito, ma mi sono messo al lavoro con un nuovo soggetto aggregativo: l'Associazione Culturale "Partecipare per...", costituita in collaborazione con un gruppo di altri ex-iscritti al partito, che da sempre considero compagni e amici ed ispirata all'ideale socialista della solidarietà, dell'attenzione al sociale, della democrazia. Obiettivo dell'Associazione era ricreare sul territorio una nuova fiducia nei confronti di una politica "sana", al servizio dei cittadini. Le vere urgenze della politica che vogliamo affrontare sono: i temi del lavoro, della disoccupazione giovanile (e quella che investe persone di età più avanzata), della casa, della crisi del mondo produttivo di aziende e artigiani, della disabilità, dell'istruzione, della cultura e dell'ambiente, insomma i drammi veri della nostra comunità di appartenenza. Negli anni ho consolidato un rapporto di apertura e dialogo con diverse categorie sociali e con diverse forze politiche che mi riconoscono impegno, concretezza e onestà e mi incoraggiano in questa nuova impesa. Questo patrimonio di relazioni è la mia forza, è la mia vita. Anzi, di più: è il mio marchio di fabbrica. Ci metto, come al solito, cuore, passione, slancio, lealtà e naturalemte tutta la mia esperienza. Ma, sia chiaro: per fare tutto questo (e molto altro),ho bisogno del contributo di tutti.
Se vuoi, anche al tuo!





Mission

Io ci sono

“Dopo tanti anni molte cose sono cambiate ma la passione politica e l’impegno sociale sono sempre i motivi dominanti della mia vita. I miei valori sono sempre rimasti gli stessi:
Coerenza e lealta’
Per chi, come me, ha sempre concepito la politica come servizio alla comunità, quelle che si avvicinano sono molto più che elezioni, sono uno scontro tra valori: quelli sociali, di solidarietà, equità e giustizia.
Io non chiedo una delega ma un’alleanza; ai cittadini della mia regione, agli amici, alle donne e agli uomini che mi voteranno offro la mia alleanza e il mio impegno, per le lotte che non dobbiamo abbandonare: la sanità, il lavoro, l’istruzione, il diritto alla casa, il futuro della nostra terra e delle nuove generazioni”.





CURRICULUM VITAE